|
La carta mondiale della natura e quella parte del diritto internazionale che disciplina le aree naturali "specialmente" protette, il nostro esame muove comunque dalle dichiarazioni di principi universali pronunciate in questi anni dalle Nazioni Unite in materia ambientale. Tali atti, normalmente adottati durante lo svolgimento di Conferenze internazionali o approvati in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, pur non avendo efficacia vincolante, hanno un alto valore simbolico e costituiscono la base per la tutela giuridica in materia.
Tre dichiarazioni universali sono specificamente rilevanti per le aree protette:
la Dichiarazione di Stoccolma, adottata il 16 giugno 1972 alla Conferenza Generale delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano;
la Carta Mondiale della Natura, adottata il 28 ottobre 1982 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite;
la Dichiarazione di Rio su ambiente e sviluppo approvata il 14 giugno 1992 alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo (UNCED). |
|
Leggi tutto...
|
|
|
La Convenzione internazionale sulla Biodiversità siglata a Rio de Janeiro nel 1992 nel corso del Vertice della terra, costituisce il quadro principale di riferimento per quanto concerne la salvaguardia e l'uso durevole della Biodiversità.
Per Biodiversità, o diversità biologica, si intende la variabilità fra gli organismi viventi di tutte le specie comprese in un ecosistema ed anche la variabilità degli ecosistemi presenti in un'area, sia quelli terrestri che quelli acquatici, ed ovviamente le complessità di cui fanno parte. All'interno della diversità biotica del nostro pianeta, si distinguono tre livelli principali: la diversità genetica (intraspecifica), la diversità specifica (interspecifica) e la diversità ecosistemica.
La diversità genetica sussiste tra organismi appartenenti alla stessa specie; la diversità specifica riguarda organismi appartenenti a specie diverse; la diversità ecosistemica si manifesta come varietà tra ecosistemi costituiti da una componente biotica e una componente abiotica: questa può considerarsi il livello di diversità che comprende i due precedenti livelli, genetico e specifico. |
|
Leggi tutto...
|
|
Il mar Mediterraneo è un mare intercontinentale situato tra Europa, Africa e Asia. La sua superficie approssimativa è di 2,51 milioni di km² ed ha uno sviluppo massimo lungo i paralleli di circa 3700 km.
Il Mediterraneo è collegato ad ovest all'oceano Atlantico, attraverso lo stretto di Gibilterra. Ad est attraverso il mar di Marmara, tramite i Dardanelli e il Bosforo, è collegato al mar Nero. Il mar di Marmara è spesso considerato parte del Mediterraneo, mentre il mar Nero viene generalmente considerato un mare distinto. Il canale di Suez a sud-est collega il Mediterraneo al mar Rosso.
Le maree sono molto limitate anche a causa dello scarso collegamento con l'oceano, che limita la massa d'acqua complessiva investita dal fenomeno.
All'azione del mar Mediterraneo come serbatoio termico è in buona parte dovuto il clima mediterraneo, generalmente caratterizzato da inverni umidi ed estati calde e secche. Coltivazioni caratteristiche della regione sono: olivo, vite, agrumi, e quercia da sughero.
La regione del Mediterraneo è considerata culla di alcune tra le più antiche civiltà. |
|
|